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MISURE IN CONTINUA |
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Queste misure permettono di controllare pile di piccoli elettrodomestici, orologi, batterie di auto (chiamate anche accumulatori perché ricaricabili), trovare il cavo che porta i 12Vcc sotto chiave in auto ecc. |
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TENSIONE |
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· Inserire il puntale nero nel COM (comune) e quello rosso nella presa V o presa rossa del multimetro. L'inversione dei puntali in continua comporta una lettura invertita (con il segno meno), comunque senza nessun pericolo. · Se presente selezionare la portata di lettura o fondo scala. Se devo misurare 1,5V occorre selezionare un valore superiore per esempio 2V. · Selezionare tensione continua (Vdc, Vcc, V=) · Mettere il puntale rosso sul punto di misura positivo (+ della pila) ed il puntale nero sul punto di misura negativo (- della pila). L'inversione dei puntali implica una lettura negativa.
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A fianco vediamo una misura di una pila a stilo del valore nominale di 1,5Vcc. Se la pila è carica ed è nuova il valore letto deve essere superiore al valore nominale. In questo caso leggiamo 1,560Vcc quindi possiamo dire che la pila è carica. Durante l'uso della pila questa piano piano si scarica e le eventuali misure successive indicheranno valori inferiori al valore nominale per es. 1,4Vcc, 1,3Vcc. Ad un certo punto l'apparecchio alimentato normalmente a 1,5Vcc ricevendo un'alimentazione troppo bassa smette di funzionare.
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Qui invece vediamo una misura fatta su una pila,
sempre di valore nominale di 1,5Vcc, completamente scarica. Il valore
letto è di 0,851Vcc. La pila è da buttare negli appositi
cassonetti. Oppure da ricaricare se del tipo ricaricabile. Da notare
che su alcuni tester lo zero prima della virgola non appare, infatti in
figura vediamo .851 (lo zero è sottinteso prima del punto) Può capitare che una radiolina sia alimentata per esempio da una serie di 4 pile da 1,5Vcc per un totale di 6Vcc di alimentazione. Se una di queste è scarica o è difettosa non solo non si raggiungono i 6V ma scarica rapidamente anche le altre. |
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La batteria dell'auto ha un valore nominale di 12Vcc. Se la misura viene fatta a macchina in moto, o macchina spenta da poco, il valore letto sarà circa di 14Vcc. Questo perchè l'alternatore carica la batteria a questa tensione di valore superiore a quello nominale della batteria. A macchina ferma la tensione pian piano scende fino al valore nominale di 12Vcc. Più rimane ferma, specie con climi molto freddi, o più la batteria è vecchia, il valore che leggiamo può essere anche inferiore al valore nominale. Il problema vero è che bisogna vedere se la batteria riesce a fornire la corrente necessaria per la messa in moto. Questo per dire che non è possibile stabilire la bontà della carica di una batteria d'auto con la misura della tensione ai suoi morsetti. In auto può essere necessario individuare un cavo che porti i 12Vcc fissi o 12Vcc sotto chiave. Per esempio quando si installa un'autoradio. · Con il multimetro predisposto per la misura Vcc mettere il puntale nero su un punto di massa certo (un bullone fissato sulla carrozzeria, attenzione però alla vernice che potrebbe isolarlo, il morsetto negativo della batteria ecc) · Mettere il puntale rosso sulla testa del cavo che vogliamo controllare. Se leggiamo 12Vcc il cavo porta 12Vcc fissi. Se invece leggiamo 0Vcc proviamo ad accendere il quadro: se in questo caso leggiamo 12 Vcc il cavo porta 12Vcc sotto chiave. Se leggiamo sempre 0Vcc il cavo non porta 12Vcc nè fissi e nè sotto chiave. |
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GLI AMPERORA |
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Le batterie delle auto hanno una capacità, intesa
come quantità di energia che può essere immagazzinata, espressa in Ah
(amperora). Una batteria di 60Ah è capace di erogare 60A per un'ora prima di
scaricarsi, oppure 6A per 10 ore, 0,6A per 100 ore ecc. Anche senza l'aiuto del multimetro possiamo
calcolare approssimativamente in quanto tempo si scarica la batteria se
lascio accesi dei carichi. Supponiamo di lasciare accese le luci di
posizione a macchina ferma. Quattro lampadine da 5W ciascuna costituiscono un
carico di 20W ed assorbono una corrente di 1,67A (20W:12V=1,67A). La batteria
da 60Ah dopo 36 ore è scarica (60:1,67=35,93). Il calcolo è veramente molto approssimato per
diversi motivi: o
La tensione della
batteria non è costantemente a 12V. A macchina appena ferma è a circa 14V,
poi la tensione scende sotto il valore nominale. o
La batteria può
essere vecchia e quindi a capacità ridotta. o
La scarica dipende
anche dalla temperatura esterna. Più è freddo più il tempo di scarica si
riduce. o
Oltre alle luci di
posizione ci possono essere anche altri carichi in funzione anche a macchina
ferma ad esempio l'antifurto. Possiamo comunque dire, dopo questo calcolo, che
le 4 lampadine accese scaricano la batteria in un arco di tempo di 24-30 ore
circa.
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CORRENTE |
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Solitamente non c'è la necessità di effettuare
misure in corrente in continua. Volendo il multimetro potrebbe essere utilizzato
per determinare la corrente di assorbimento delle 4 lampadine dell'esempio
precedente. Procedere così: ·
Togliere il
fusibile che protegge le luci di posizione ·
Inserire
l'interruttore delle luci di posizione (non si accenderanno perché manca il
fusibile) ·
Predisporre il
multimetro per Icc e fondo scala 2A. ·
Mettere i puntali
al posto del fusibile. Le luci si accendono. Leggere la corrente (se è
negativa invertire i puntali) ·
Spegnere l'interruttore Supponiamo di aver letto 1,56A. Non dobbiamo meravigliarci
di aver trovato un altro valore perchè le lampadine sono sempre da 20W ma
misurando la corrente al posto del fusibile dobbiamo tener conto della
tensione alla batteria nel momento della misura. Se la tensione è di 12,8V
troveremo appunto 1,56A (20W:12,8V=1,56A). Con questo assorbimento la
batteria si scaricherà in poco più di 38 ore (60Ah:1,56A=38,46). Ma è proprio necessario fare questa misura? Direi
proprio di no! Considerate questo esempio come un esercizio per comprendere
meglio certi concetti. Il perché è evidente. Prima avevamo trovato un assorbimento di 1,67A
utilizzando il valore nominale di 12V di batteria con un tempo di scarica di
circa 36 ore. Con la misura di corrente abbiamo trovato invece 38 ore. La
differenza è insignificante anche perché, come abbiamo visto, il tempo di
scarica dipende anche da altri fattori. |
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