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INTRODUZIONE

 

 

 

 

 

Oggi con pochi soldi è possibile acquistare un multimetro (detto anche tester) capace di misurare tensioni, correnti e la continuità dei conduttori (resistenze).

Può essere utilizzato tra le pareti domestiche per esempio per misurare una tensione, per verificare se un cavo di alimentazione di un elettrodomestico è interrotto, oppure se la pila della radiolina è esaurita o difettosa. Nella nostra automobile invece può essere utilizzato per misurare la tensione della batteria, oppure se un certo punto è in tensione oppure no, se è a massa, se è a 12 volt fissi o sotto chiave (montaggio autoradio) e così via.

 

 

Il multimetro  può essere utilizzato in molte altre occasioni che però esulano dai nostri scopi che sono quelli di dare consigli per un impiego domestico 

 

 

 

 

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TIPI DI MULTIMETRO

 

 

 

 

 

A fianco vediamo un multimetro analogico (con un indice che si muove su di una scala). Ne sconsiglio l'acquisto alle persone poco pratiche di elettricità per diversi motivi fra i quali:

·         difficoltà di interpretare i valori sulla scala

·         sistema di indicazione molto delicato (se il tester cade sono guai in quanto la bobina mobile dell'indicatore si danneggia)

 

 

 

 

 

Qui invece abbiamo un multimetro digitale (con display numerico). Rispetto al precedente è molto più robusto ed è molto facile da utilizzare. Esistono del tipo con selettore rotativo (come in figura) oppure con selettore a pulsanti

 

 

 

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MISURE IN ALTERNATA O IN CONTINUA

 

 

 

 

 

Prima di effettuare una misura di tensione o di corrente occorre capire la differanza che esiste tra una tensione o una corrente in continua o in alternata.

 

 

 

 

 

Se noi potessimo inserire un apparecchio assai costoso che si chiama oscilloscopio in una presa di casa nostra vedremmo una forma d'onda sinusoidale come quella in figura.

 

Questo significa che la tensione (e la corrente) che abbiamo nelle nostre case, i 220 volt, non è costante ma varia nel tempo in modo ripetitivo (periodico) e alternato (positivo-negativo) quindi viene chiamata tensione alternata (e fornisce una corrente alternata)

 

 

Quella parte che si ripete uguale nel tempo è detta periodo, mentre la frequenza, misurata in Hertz (Hz), indica quante volte il periodo si ripete in un secondo.

 

 

In Italia la tensione è di 220V - 50Hz il che significa che abbiamo 50 periodi in un secondo ovvero uno ogni 0,02 secondi

 

 

 

 

 

La tensione di una batteria di automobile, o di una pila di un orologio, di una torcia ecc., non varia nel tempo ma è costante e quindi si dice tensione continua (e fornisce una corrente continua)

 

 

 

 

Il multimetro è in grado di misurare sia valori in continua che in alternata basta predisporlo correttamente con il commutatore rotativo o con i pulsanti al fianco dei quali

 

 

ci sono degli acronimi che bisogna conoscere per effettuare la selezione

 

 

 

 

 

Incominciamo dalle boccole dove inserire i puntali. Normalmente sono 4. La boccola nera è il comune (COM), qui si inserisce il puntale nero. Nella boccola rossa contrassegnata da V/W si inserisce il puntale rosso per effettuare misure di tensione o di resistenza/continuità. Nelle altre due boccole si inserisce il puntale rosso quando si misurano correnti. Il puntale si inserisce nella boccola mA (milliampere) quando si misurano correnti fino a 2A ovvero 2.000mA, nella boccola A quando si misurano correnti tra 2A e 10A.

 

 

 

Fare attenzione a non scambiare le boccole nelle misure di tensione e corrente. Tensione: boccola rossa. Corrente: nel nostro caso blu (ma possono essere di altro colore) o comunque contrassegnate da mA o A. Eventuali errori possono danneggiare irrimediabilmente il multimetro. Nel migliore dei casi si brucia un fusibile e nel peggiore... si avrà una fumata nera

 

 

 

 

 

Il multimetro è dotato solitamente di un commutatore rotativo (a volte di una serie di pulsanti) che serve per selezionare il tipo di misura (tensione, corrente, resistenza, alternata, continua) ed il fondo scala. Il fondo scala è il valore massimo di lettura. Ad esempio se devo misurare 12V devo selezionare ad esempio 20V, cioè un valore superiore.

Di seguito vediamo alcuni acronimi selezionabili. Non è detto che sul vostro multimetro ci siano tutti, dipende dal modello che avete acquistato.

 

 

 

 

 

Vca, Vac, V~ = tensione alternata 

 

 

Vcc, Vdc, V= = tensione continua 

 

 

Ica, Iac, I~ = corrente alternata (a volte la I è sostituita con A di ampere)

 

 

Icc, Idc, I= = corrente continua

 

 

mV = millivolt  (1mV = 0,001V)

 

 

mA = milliampere  (1mA = 0,001A)

 

 

W = ohm, misura di resistenza

 

 

K = chilo, 1.000   (esempio 3KW = 3.000W)

 

 

M = mega, 1.000.000   (esempio 3MW = 3.000.000W)